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La prima festa dello sport sotto la buona stella del Beato Michele Rua

Da agosto a oggi sono accadute tante cose che, anche dopo il cambio, hanno testimoniato come la vita nella parrocchia San Francesco di Paola di Gioia Tauro ha continuato a fluire. Un movimento che se da una parte è ancorato nel già ricevuto dall’altra, esso, non è rimasto circoscritto a ciò che non ci può essere più, né può ripetersi allo stesso modo. È, perciò, un movimento di vita vissuta nel presente e proiettata nel futuro. 

L’estate ragazzi replay è stata la prima manifestazione del post salesiani. Una settimana di festa con tante attività, che ha visto coinvolti 95 tra bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Riuscitissima grazie all’impegno degli animatori, degli educatori e dei collaboratori che con gioia e spirito di servizio hanno dato il meglio. 

Il guardare avanti ci ha permesso di programmare e proporre a tutta la comunità il nuovo anno pastorale 2021-2022, che, giorno dopo giorno, con l’aiuto di Dio, vivremo cercando in tutti i modi di camminare, e di proseguire, seminando nel presente per costruire il futuro che sogniamo. In questi mesi, tra tutti noi, si è consolidato lo spirito di squadra dove i ruoli sono distinti ma non separati affinché tutto possa servire per raggiungere alcuni obiettivi ben delineati nel metodo preventivo di Don Bosco.

Il desiderio è, perciò, di procedere insieme, convinti che non è ecclesiale privilegiare alcuni aspetti a discapito di altri ma tutto deve concorrere a costruire il volto di comunione che una parrocchia deve avere.

Per restare nell’ambito dell’oratorio, dalla seconda settimana di ottobre, sono stati avviati i vari laboratori, ai quali hanno aderito tanti bambini e bambine, ragazzi e ragazze. È veramente uno spettacolo vedere ogni giorno tanti ragazzi e ragazze, bambini e bambine e anche tanti adulti dare vita alle tante strutture che Mons. Albino Caratozzolo ha voluto e costruito per questa parrocchia, alcune delle quali debitamente adeguate al bisogno dei tempi dai Padri Salesiani.

Volendo anche quest’anno fare memoria del Beato Michele Rua è stata programmata, e di fatto celebrata domenica 24 ottobre, la prima festa dello sport. Dico sin da subito la prima perché il desiderio di tutti noi è che ne seguano altre con la speranza di avere anche la presenza di più parrocchie o realtà oratoriali rispetto alle adesioni della edizione 2021.  Quest’anno hanno aderito: l’Oratorio don Bosco di Villa San Giovanni, la Parrocchia Sant’Ippolito Martire di Gioia Tauro, La parrocchia Santa famiglia di Palmi con l’Oratorio Carlo Acutis, L’associazione Angeli di Pollicino e naturalmente l’Oratorio don Bosco della nostra Parrocchia. 

Sotto la buona stella del Beato Michele Rua, la festa ha assunto un duplice significato. Lui che è stato il primo successore di Don Bosco, perciò chiamato a continuare quell’opera voluta da Dio, ha messo in evidenza che quando sono chiari i principi da vivere e gli obiettivi da perseguire prevale lo spirito di squadra e, nel continuare quanto ricevuto, si propone rinnovando e, se necessario, aggiungendo quanto è utile per formare le nuove generazioni. Senza presunzione e false illusioni si può dire che la festa dello sport è stata la testimonianza che la continuità è possibile. 

Lo sport, quando è sano, veicola tanti valori. Così è stato non solo per i tantissimi bambini e bambine, ragazzi e ragazzi che hanno reso vivi e festosi gli ambienti della Parrocchia e dell’Oratorio ma anche per i tanti genitori che hanno accompagnato e seguito i loro figli, coinvolti dal clima di famiglia, di festa e di gioia.

Con questo spirito i vari minitornei sono diventati occasione di incontro e di dialogo gioioso tra le varie squadre di piccoli e giovanissimi. L’attenzione degli animatori non ha mancato di coinvolgere anche i piccoli presenti al di fuori delle squadre. Anche per loro è stata una bella occasione di incontro, di dialogo e di divertimento attraverso alcuni laboratori e tanti giochi alla loro portata. 

La festa dello sport si è così tramutata in una festa della vita che si è incontrata nella partecipazione viva e gioiosa alla santa messa e nei tanti e vari momenti della giornata. Un grazie speciale agli animatori, educatori e collaboratori che, insieme con me, abbiamo fatto squadra e abbiamo mostrato a tutti un noi che c’è e desidera esserci per continuare a testimoniare la forza della fede che è capace di seminare il bene nel cuore di tutti, certi che, quando il buon Dio vorrà, si vedranno anche i frutti.

Don Natale Ioculano

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