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14/Mar/24

Il Messaggio del vescovo Mons. Giuseppe Alberti per la Pastorale Vocazionale

La Chiesa diocesana sente forte l’impegno di accompagnare la nascita e la crescita della vocazione in ogni battezzato, che sin dagli inizi è chiamato a trovare in Cristo il centro della sua vita. Se tutti sono chiamati, alcuni il Signore li invita in modo particolare a ‘stare con Lui e per mandarli a predicare’ (cfr. Mc 3,14). Da sempre la pastorale vocazionale è stata una priorità della Chiesa per garantire alle comunità cristiane pastori secondo il cuore di Cristo (cfr. Ger 3,15).

La responsabilità di favorire la scoperta della chiamata del Signore e a coltivare i germi di vocazione che spuntano nei cuori dei giovani riguarda tutti, attraverso la preghiera; la stima verso i ministri di Dio e la vita religiosa; la collaborazione disponibile e generosa nell’accompagnamento di crescita della vita cristiana delle nuove generazioni. Di grande utilità per maturare la propria personale chiamata saranno i percorsi formativi di catechesi, le belle esperienze celebrative, l’accompagnamento personale dei sacerdoti e degli educatori.

Invito tutti gli operatori pastorali, i presbiteri, i diaconi, i religiosi/e, i catechisti, gli insegnanti, i genitori stessi a fare propria questa missione cristiana perché tutti i ragazzi si rendano conto che la vita è ‘vocazione’, ha un valore grande, è risposta a un invito del Signore che è per tutti dono di pienezza, cammino di felicità perché da sempre da Lui pensati, eternamente amati.

Dio chiama perché ama. Aiutiamo ogni giovane a scoprire e a vivere questo!

La pastorale giovanile abbia il tema della vocazione non solo come trasversale di ogni proposta formativa ma ancor più come elemento ispiratore di ogni cammino di crescita personale e di gruppo.

Tutti coloro che si dedicano alla formazione e all’accompagnamento dei ragazzi, come le associazioni e i movimenti, in particolare l’Azione Cattolica e gli Scouts, siano sempre più palestre di crescita umana e cristiana, laboratori di vita nei quali i giovani si aprono a Dio,
vivono l’esperienza della comunità che genera e fa crescere nella fede, si sentono spronati a maturare nel servizio e nel dono di sé, sull’esempio di Gesù che ‘è venuto a servire e a dare la vita’ (cfr. Mc 10,45).

I seminari e le case religiose rimangono luoghi specifici previlegiati di discernimento e di risposta al Signore, da sostenere, da adattare alle nuove esigenze di una società che cambia rapidamente anche nei processi di educazione umana, di formazione cristiana, di accompagnamento vocazionale.

Nella nostra diocesi abbiamo un Seminario Minore con 5 giovani (due in prima superiore, tre in quinta superiore) e nel Maggiore 4 seminaristi (due in terzo anno, uno in quinto e uno in sesto). Vogliamo intensificare la nostra preghiera perché ‘mandi operai nella sua messe’ (cfr. Mt 9,38).

Una attenzione particolare la vorremmo riservare alla IV Domenica di Pasqua, Giornata Mondiale per le Vocazioni, anche con iniziative particolari, per elevare richieste e suppliche al ‘padrone della messe’ perché elargisca abbondanti e generose vocazioni. Una iniziativa particolare sarà l’incontro diocesano dei ministranti, sempre nel pomeriggio di domenica 21 aprile, a Oppido Mamertina, per fare festa attorno al Signore, modello di ogni ministero e servizio nella Chiesa. Tutti i gruppi parrocchiali sono invitati a partecipare (i dettagli sono indicati nella locandina specifica).

Colgo l’occasione per ricordare la offerta per il Seminario, colletta obbligatoria perché esprime la corresponsabilità di sostenere i percorsi formativi dei futuri pastori delle nostre comunità. La sollecitudine di tutti sarà ancor più sentita realizzando questa raccolta nel giorno
che a noi pare più indicato, la Giornata mondiale per le vocazioni.

Ognuno di noi viva la propria vocazione con gioia e generosità, sarà il seme più fecondo per far germogliare nuove vocazioni a servizio della nostra Chiesa e per il bene del mondo.

Mons. Giuseppe ALBERTI
14 Marzo 2024


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