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17/Apr/13

Il secondo incontro di riflessione e approfondimento sul diaconato tra il Vescovo e i diaconi permanenti

   Si è svolto presso l’ISTEP di Gioia Tauro il secondo incontro tra il Vescovo e i diaconi della Diocesi, incontro previsto per sviluppare riflessioni e prospettive e per aver suggerimenti, ripercorrendo il cammino del diaconato nella nostra diocesi, per il prossimo anno pastorale, in vista della realizzazione di un direttorio diocesano per tale ministero.

   Dopo aver rinnovato ai diaconi gli auguri di buona Pasqua, S. E. Mons. Milito ha presentato il nuovo Delegato per il diaconato e i ministeri istituiti, don Giovanni Battista Tillieci, Parroco di Molochio,  ringraziandolo per il suo ‘sì’ al nuovo incarico. Contestualmente ha comunicato che don Giovanni Battista si è sentito con don Pietro Gallo per ringraziarlo per tutto quello che aveva ha fatto in qualità di Vicario per il diaconato e per l’affetto e l’attaccamento che lui ha sempre dimostrato nei confronti dei diaconi.

   Il Vescovo ha poi proseguito sottolineando l’importanza della presenza all’incontro del nuovo delegato, indicando i motivi oggettivi che lo hanno spinto a indirizzarsi nella scelta sulla sua persona, per primo il fatto che si tratta di un sacerdote impegnato nella pastorale parrocchiale, poi il fatto che don Giovanni Battista sia un sacerdote molto preparato in teologia, che è la luce riflessa di Dio su di noi e che indispensabile per la formazione del diacono, e infine per la forte tempra fisica dello stesso.

   Don Giovanni Battista ha ringraziato il Vescovo per la fiducia accordatagli, anche se lui non pensava che la scelta sarebbe ricaduta sulla sua persona. Ha poi fatto presente di aver letto il Direttorio del diaconato e la sua Ratio fundamentalis perché per un parroco non è facile capire cosa significa avere un diacono accanto e che quindi il cammino che faremo insieme ci aiuterà scoprire cosa significhi ‘diaconia del servizio’ e soprattutto come il diaconato possa essere utile per il bene della nostra Diocesi.

   Circa  le prospettive il Vescovo ha sottolineato che il programma da realizzare deve essere sì completo ma soprattutto realistico, guardando ai problemi che i diaconi hanno, problemi di lavoro, di famiglia, questo perché i documenti sul diaconato vanno calati nella realtà e il servizio del diacono deve realizzarsi in maniera effettiva, soprattutto nell’orizzonte concreto della nuova Evangelizzazione.

  Alcuni diaconi, a questo punto, hanno letto gli spunti scritti che avevano preparato a partire dell’esperienza ministeriale vissuta,  con le loro riflessioni e le loro proposte, soprattutto nella prospettiva di uno sviluppo programmatico del servizio diaconale in diocesi.

   Tra le proposte fatte, il Vescovo si è detto favorevole ad un sondaggio per sapere cosa i sacerdoti pensano del diaconato in diocesi, ha fatto presente che in specifici uffici diocesani ci sarà la presenza di un diacono, che la prospettiva della missionarietà va considerata attentamente per le realtà in cui ce ne bisogno e ha sottolineato l’importanza della creazione di un osservatorio pastorale per la famiglia. Ha infine invitato i diaconi che possono a partecipare il 22 aprile all’inaugurazione dei nuovi locali diocesani a Oppido Mamertina. La foto di gruppo dei diaconi presenti con il Vescovo e il nuovo Delegato ha concluso l’incontro.

 

Diacono Cecè Caruso


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