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Palmi: Il concerto ‘In Lumine Fidei’ che ha incantato la platea

    Cantare i versetti biblici, le encicliche, il Vangelo, la vita dei santi attraverso le opere sacre firmate dai compositori Frisina, Marcello, De Giacometti  Durighello e Lando. In una sola frase, cantare la fede senza riserve. Tutto questo si è avverato sotto un cielo stellato di fine estate, nello scenario suggestivo dell’anfiteatro di Palmi, incastonato tra una piccola spiaggia rocciosa ed una manciata di case. In questa incantevole veduta, i cori dei vicariati della diocesi di Oppido Mamertina -Palmi diretti dal maestro Domenico Lando si sono esibiti nel concerto ‘In Lumine Fidei’ che ha incantato la platea ed ha chiuso il progetto diocesano ‘Uniti nella fede esultanti cantiamo’ voluto da monsignor Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido-Palmi. Insieme a loro, l’orchestra giovanile di fiati ‘Michele Spadaro’ di Delianuova diretta dal maestro Gaetano Pisano, facendo eco alla fede di ‘Abramo’ ha aperto la serata di apoteosi a Dio,  accompagnando i coristi in alcuni dei brani scelti da Lando. Il quale è riuscito grazie alla sua professionalità ed impegno ad unire le diverse realtà parrocchiali della diocesi della Piana, con l’intento di lodare Gesù.
 
    Sin dall’inizio dello spettacolo, sia i cori che l’orchestra hanno creato un’atmosfera magica che, brano dopo brano, ha trasportato il pubblico nell’arte canora sacra, unica al mondo. Il concerto dedicato all’anno della fede resterà nella giovane storia dell’episcopato di Milito uno dei momenti più alti e indimenticabili di quest’estate, con il molteplice significato sociale.

    Un concerto che non può essere definito solo religioso, ma che è stato molto di più, perché man mano che il maestro e seminarista  Lando conquistava i suoi coristi con la sua tenerezza e determinazione, durante le prove di canto, il viaggio canoro si è trasformato in un crescendo di emozioni sempre più intime e profonde culminate nell’anfiteatro della piccola frazione palmese. Come in una favola,  voci e musica hanno squarciato il silenzio dell’arena, penetrando nei cuori di ogni spettatore, il quale ha applaudito con calore sincero e meritato. Va ricordato, che il progetto Lumen fidei affidato dal vescovo Milito a Lando, ha visto, nei mesi scorsi, il susseguirsi di un ciclo di concerti dei vari vicariati della diocesi. L’obiettivo di Milito è stato quello di aggregare le comunità parrocchiali, spesso divise. Giovedì sera, Milito, infatti, ha lasciato intendere, che il canto non è solo talento, va oltre, è un continuo impegnarsi alla luce del Vangelo, per una comunità più vicina e solidale. E’ questo in sintesi, il messaggio del vescovo, il quale ha aggiunto che «questa sera la nostra diocesi ha cantato la nostra fede.

   Questa sera si è fatto sintesi dando esempio di collaborazione. Se questa è la nostra fede, voi cantate questa fede. Niente di plateale ma esprimere e cantare la nostra fede, portando a casa il profumo di questa serata». Parole con le quali Milito ha ringraziato tutti, donando una pergamena di riconoscimento al direttore artistico Lando e al Maestro dell’Orchestra Pisano, all’organista Giusy Alessi, alla solista Alessia Aloi, alle voci recitanti, Gianluca Sapio e Roberta Cullari ed a Massimiliano Piciocchi, il quale ha scritto i commenti cristiani. Lando ha ricevuto un altro dono, da parte di tutti i coristi, un crocifisso, oltre ad una filastrocca dedicata a lui, che ha colto nel segno i suoi insegnamenti, privi di vanità, perché con una dose di buon umore e nella semplicità evangelica, Lando ha rafforzato lo spirito e le energie di chi ha scelto di fare parte a questo progetto, mamme, papà, anziani e giovani.  Alla luce di tutto questo va sottolineata l’importanza dell’effetto anche psicologico di ogni canto eseguito, basti pensare a ‘Pacem in Terris’, l’ultima enciclica di papa Roncalli che rappresenta il grido del cuore del papa buono.

  Un grido che giovedì sera i protagonisti della serata hanno rivolto «a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, perché la chiesa deve guardare ad un mondo senza confini e senza blocchi». Hanno partecipato i cori: Santa Maria Vergine ed Addolorata e San Nicola di Oppido-Mamertina, Santa Cecilia di Varapodio, Sant’Agostino di Santa Cristina d’Aspromonte, Maria Santissima del Rosario di Polistena, Laudamus di San Pietro di Caridà, San Gaetano Catanoso di Gioia Tauro, Maria Santissima Addolorata e San Giovanni Battista di Rosarno, San Ferdinando Re di San Ferdinando, Canto nella gioia e Cosma Passalacqua di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Santa Maria Merula di Molochio, Maria Santissima del Soccorso di Palmi e Santa Maria delle Grazie di Sinopoli.  

Kety Galati

 

 

Le foto del concerto

 

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