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21/Ott/13

‘Giocare per Credere’… o meglio ‘Giocare per Amare’

    ‘Giocare per credere’ è lo slogan che ha abbracciato l’incontro di apertura del nuovo anno di cammino della Pastorale dello Sport, tempo libero e spettacolo, tenutosi a Rizziconi presso la Casa-Famiglia di Nazareth lo scorso 9 ottobre.

     Il nostro Vescovo Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, il Presidente provinciale del CSI Paolo Cicciù, la Responsabile Diocesana CSI Maria Sorrenti, il giornalista di Sky Sport Antonio Nucera e don Giovanni Gentile hanno dato il loro benvenuto alle parrocchie della Diocesi che si apprestano a scendere in campo, in tutti i sensi, per giocare e, attraverso il gioco, vivere la dimensione della Fede.

     Giocare per credere appunto o meglio, come suggerito da Mons. Milito, ‘GIOCARE PER AMARE’. Amare se stessi nel mettere in gioco il proprio io e amare l’altro nel confronto.

     Riproponiamo qui l’immagine che ci ha regalato il Vescovo quella sera, cioè ‘Le danzanti ‘di Matisse: tanti corpi uniti dallo stesso ideale di danzare e riscaldati dallo stesso fuoco che si irradia dal centro. Il suggerimento è quindi quello di essere come quelle danzanti, come quei corpi armoniosi che gioiscono nel portare a termine un progetto comune, un progetto nel nostro caso di impegno per la crescita personale di ognuno secondo i valori di lealtà, di giustizia, secondo la morale dettata dal Vangelo, riscaldati da quel Fuoco inesauribile che è l’Amore di Cristo.

     Durante l’anno si attiveranno vari cammini che vedranno impegnate le singole parrocchie, ma soprattutto momento centrale sarà l’incontro, sotto forma di momenti sportivi, tra di esse per far sperimentare a tutti, dai più grandi ai più piccini, il valore educativo che ha lo sport specialmente se vissuto con la lente del cristiano.

     Ci saranno anche incontri di formazione specifici per allenatori e varie altre figure sportive, grazie anche all’organizzazione di campus inter-diocesani. Senza mai dimenticare che prima di ogni cosa c’è la formazione e l’arricchimento spirituale.            A tal proposito, come ogni anno si potranno vivere tanti momenti insieme, tra cui  l’incontro ad Assisi i prossimi 7-8-9 dicembre, in coincidenza con la festa dell’Immacolata, nostra Madre, alla quale ci affidiamo invocando la sua protezione.

     Per tutti l’invito a farsi portavoce di queste esperienze con gli altri, in particolare a farsi portavoce della Parola di Dio per includere tutti i nostri fratelli nella danza del suo amore. Avendo l’attenzione a che con questo contagio educativo, come affermato da Mons. Milito, si crei CON-TATTO ossia che sia un avvicinarsi delicato, rispettoso dell’altro, che vada a piccoli passi all’inizio, senza l’invadenza dell’urto. Che vada, sempre nelle sue parole, ‘a tratti’ nelle prime fasi, ma che col tempo possa andare ‘al trotto’.

 

     Il tutto con entusiasmo e coraggio. E con una certezza: noi mettiamo il nostro, interessandoci a far bene. Il resto lo faccia il Signore, nelle cui mani poniamo ogni cosa.

Elisabetta Sorrenti


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