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Il Cammino della nostra Diocesi verso la prossima GMG

Domenica 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, è iniziato il cammino delle diocesi italiane verso la prossima GMG che si terrà in Polonia a Cracovia dal 20 al 31 Luglio 2016. L’Apertura ufficiale nella nostra Diocesi di Oppido-Palmi è stata organizzata dal Servizio per la Pastorale Giovanile insieme all’Azione Cattolica, la Gioventù Francescana e al Cammino Neocatecumenale con la celebrazione di una messa solenne nella parrocchia di san Francesco di Paola a Gioia Tauro presieduta dal responsabile della Pastorale Giovanile don Leonardo Vincenzo Manuli, e a conclusione poi con una veglia di preghiera e di Adorazione Eucaristica. Durante l’omelia don Manuli si è soffermato sul significato della GMG e sul fatto che tantissimi giovani non ne conoscano nemmeno l’esistenza, richiamando l’assemblea alla necessità di meditare, riflettere e interrogarsi sul perché i giovani siano sempre più lontani dalla realtà parrocchiale.

“Cracovia ci aspetta”, questo l’invito di papa Francesco rivolto ai giovani di tutto il mondo! Ma che cos’è la GMG?  La Giornata Mondiale della Gioventù è la più bella invenzione di Papa Giovanni Paolo II, una meravigliosa avventura iniziata la Domenica delle Palme nel 1984 in occasione dell’Anno Santo della Redenzione, in memoria della morte di Gesù Cristo. In quell’anno arrivarono a Roma 300.000 giovani con il desiderio di ritrovarsi insieme, di condividere la loro esperienza, di ascoltare una parola di fede, di guardare insieme al futuro, di rinnovare e confermare il proprio “Si” a Cristo e alla Chiesa. A conclusione della Giornata Papa Giovanni Paolo II regalò ai giovani una croce di legno che divenne il simbolo delle GMG.  

Alla fine del 1985, egli annunciò l’istituzione della Giornata Mondiale della Gioventù, un grande incontro mondiale, che inizialmente si teneva ogni due anni. «I giovani sono così periodicamente chiamati a farsi pellegrini per le strade del mondo», scrisse Giovanni Paolo II nel 1996. «In essi la Chiesa vede se stessa e la sua missione fra gli uomini; con loro accoglie le sfide del futuro, consapevole che l’intera umanità ha bisogno di una rinnovata giovinezza dello spirito. Questo pellegrinaggio del popolo giovane costruisce ponti di fraternità e di speranza tra i continenti, i popoli e le culture. È un cammino sempre in atto. Come la vita. Come la giovinezza».

Iniziamo questo pellegrinaggio vivendo la GMG come “cammino-verso”, usciamo dalla palude della quotidianità che con la retorica mediatica distrugge relazioni e soffoca la nostra vita, troviamo il coraggio di prendere in mano la nostra esistenza e di mettere le gambe ai nostri sogni!

“La GMG non può e non deve essere un luogo da abitare tutta la vita”, questo l’invito di don Vincenzo Leonardo Manuli e di tutta l’equipe della Pastorale Giovanile diocesana: “L’appuntamento di tutta la vita è l’Eucarestia domenicale celebrata nelle nostre comunità; è  li che dobbiamo spenderci, parte da lì il nostro peregrinare per incontrare l’Altro e l’Alto, esperienza preziosa che cambia lo sguardo, che apre alla contemplazione, che ci rende consapevoli a partire dai sensi per intravvedere il senso e che ci porta oltre!

Il cuore di ogni uomo e donna è dove la nostalgia dell’infinito si manifesta, dove la Parola accolta si compie, dove si rende visibile l’invisibile. Il pellegrinaggio fa toccare con mano alcune parole della fede e le rende indimenticabili, incarnate per sempre dentro i nostri cuori. I tanti giovani che incontriamo nelle GMG sono il volto dell’altrove, vinciamo l’abitudine e accettiamo noi stessi di diventare stranieri, solo così diverremo capaci di comprendere il disagio e lo smarrimento di chi è straniero in casa nostra. E’ Dio stesso che incarnandosi si fa Altro e prossimo per incontrarci e invitarci ad andare “fino ai confini della terra“, a diventare stranieri nel suo nome. La vita è vita solo se si affronta con lo stile del pellegrinaggio, nella ricerca e nell’attesa. Per scoprire che anche Dio è un pellegrino. Prima ancora che l’uomo possa essere in cerca di Dio, è Dio stesso a farsi pellegrino dell’uomo! Ma in tutto questo non dimentichiamoci del nostro punto di riferimento: la Croce di Gesù! E’ attorno ad essa che ci raduneremo anche a Cracovia, una croce che viene portata in tutto il mondo quasi a dire, di nuovo, che Dio è alla ricerca di ogni uomo, qualunque sia la sua lingua e cultura.

Don Manuli si è soffermato anche sul tema della GMG 2016 “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt5,7), che di fatto inserisce Cracovia nell’Anno Santo della Misericordia, trasformandola in un vero e proprio Giubileo dei Giovani ricordando che in tutto il mondo Cracovia è conosciuta proprio come la capitale della Divina Misericordia, è il luogo delle rivelazioni di Gesù a Santa Suor Faustina, il luogo dove San Giovanni Paolo II affidò il mondo alla Divina Misericordia.

Intensa la veglia di Preghiera e di Adorazione Eucaristica, presieduta da don Domenico Loiacono, animata dai canti e suddivisa in tre momenti: Fraternità, Umiltà, Misericordia. Sulle note dell’indimenticabile canto “Emmanuel”, inno della GMG 2000, i giovani hanno portato intorno all’altare degli striscioni con scritto l’inizio del loro cammino verso Cracovia. Ai presenti è stato poi consegnato un piccolo sandalo, sul quale vi era scritta una frase del Vangelo, simbolo dell’impegno a camminare verso Cristo.

A questo importante evento hanno partecipato anche i giovani provenienti da Feroleto-Plaesano, dove don Manuli è parroco da circa un mese.

Un grazie va a tutti coloro che hanno organizzato e lavorato con il cuore alla preparazione di questo evento. Grazie a monsignor Albino Caratozzolo e a don Antonio Scordo per l’accoglienza e la disponibilità. Grazie a don Domenico Loiacono sempre pronto a donarsi con semplicità, ai gruppi, alle associazioni e movimenti presenti per la loro collaborazione, al coro che attraverso la musica e il canto ha saputo trasmettere la vera gioia di Cristo. E grazie a don Vincenzo Leonardo Manuli per tutto l’amore e la dedizione che mette nel suo servizio alla PG perché semi di Fraternità, Umiltà e Misericordia possano germogliare nel cuore di ogni giovane.  

 

 

Loredana Condoleo


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