News

A Sinopoli l’inaugurazione dell’Oratorio Parrocchiale “Padre Geremia”

In una giornata invernale apparentemente grigia e fredda, il 26 ottobre, si è accesa un’altra fiamma luminosa di gioia e speranza che ha riscaldato molti cuori a Sinopoli, dove, dopo un lungo restauro, è stato benedetto da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Milito Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, l’oratorio parrocchiale “Padre Geremia”.

 Il Vescovo è stato accolto dal parroco don Domenico Zurzolo e dal diacono don Rosario Carrozza, che gli hanno rivolto un saluto e un ringraziamento per la sua attenzione pastorale e per la sua presenza a questo momento di gioia per la comunità, che finalmente ha nuovamente, rinnovato e fruibile, l’unico luogo di aggregazione per la comunità.

“Una ripartenza attesa, voluta, tanto desiderata – ha affermato il parroco don Domenico – che speriamo si trasformi in una rinnovata volontà di aggregazione e di crescita per giovani e famiglie, rimettendo al centro l’Eucaristia fonte e culmine della vita del credente da cui trovare sempre la forza per il cammino della vita”. Don Domenico poi ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato economicamente al restauro, qualcuno anche di fuori paese e anche il Vescovo per il contributo diocesano. Ha poi voluto pubblicamente ringraziare per la loro preziosa collaborazione nel coordinamento dei lavori l’Ing. Franco Scullino e il Sig. Rocco Penna.

Il diacono don Rosario nel presentare i lavori che sono partiti circa due anni fa, con una lettera aperta alla cittadinanza che invitava tutti a collaborare per ridare ai bambini luoghi idonei e dignitosi, ha sottolineato quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare, sia per il recupero dei giardini esterni, sia per una più intensa attività formativa attraverso la collaborazione e l’istituzione di percorsi culturali che possano stimolare i giovani a crescere nella cultura aggregativa, sociale e del Vangelo.

Sono stati posti all’interno dell’oratorio in questa occasione tutta speciale due immagini, quella di San Giovanni Paolo II e quella del beato Carlo Acutis che da oggi invochiamo come accompagnatori speciali per le famiglie, i giovani e i giovanissimi di questa comunità.

Il Vescovo nell’esprimere la sua grande gioia e attenzione alla comunità ha voluto ringraziare l’interessamento di tutti, sottolineando come il poco di ciascuno diventi bene di tutti e che certamente l’oratorio è laboratorio di crescita umana, spirituale e anche civica, aperto a tutti coloro che ci vogliono stare, augurando poi che questi luoghi non siano solo abitati ma vissuti. Dopo la preghiera e la benedizione, il taglio del nastro ha riconsegnato finalmente questi locali alla comunità, con il taglio della torta che ha unito in gioiosa condivisione tutti i presenti.

L’oratorio da tempo è stato intitolato a Padre Geremia che è figlio di questa comunità. Al secolo Nicola Rositano, nacque a Sinopoli il 16/07/1906 da Rocco Rositano e Caruso Francesca, genitori cristiani profondamente convinti e praticanti che seppero infondere nel cuore del piccolo Nicola il desiderio della vita religiosa. Nell’atto di battesimo della parrocchia di Sinopoli risulta che padre Geremia il 04/10/1929 pronunciò i voti solenni tra i padri cappuccini nella provincia di Reggio Calabria. Celebrò la prima messa a Palermo il 12/07/1931. Fece il suo ingresso da sacerdote in Sinopoli il 06/09/1931. Ha svolto il suo apostolato in tutta la Calabria: Reggio Calabria, Fiumara, Cropani, Gerace, Taurianova, Chiaravalle e in altri tanti luoghi, Morì il 10/11/1947 a 41 anni. Le sue spoglie mortali riposano nel cimitero di Sinopoli a fianco dei suoi genitori e della sorella. Nell’elogio funebre tessuto dall’arcidiacono Forgione tra l’altro è detto: “Chi vuol fissare in poche linee la fisionomia di padre Geremia non può e non deve che definirlo così: era un’anima squisitamente sacerdotale”.

Questo momento di gioia vissuta e tanto desiderata, in un tempo segnato dalla pandemia e dalla disgregazione di tanti valori, ci auguriamo possa ridare slancio alla aggregazione di giovani e famiglie intorno al valore alto del Vangelo che è fratellanza d’amore, dove non c’è esercizio di potere ma gioia di servizio.

Diacono don Rosario Carrozza

AGENSIR news

Egitto: Zaki scarcerato, ma assoluzione lontana. Acconcia (Un. Padova): molte ombre sul regime di Al Sisi

In Egitto il regime militare di Al Sisi “purtroppo ha avuto successo e questo modello viene esportato anche altrove: pensiamo al recente colpo di Stato militare in Sudan”: Giuseppe Acconcia,… [...]

Chiesa e Covid. C”è un nuovo “humanum” da accogliere ed evangelizzare

Pandemia, fragilità e Chiesa. Questo il nodo affrontato lo scorso 19 novembre da cinque istituzioni accademiche teologiche italiane, avviando un percorso di ricerca che si concluderà ad aprile 2022. Una… [...]