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01/Apr/22

45° anniversario dell’omicidio dell’appuntato Stefano Condello e il carabiniere Vincenzo Caruso

Questa mattina, a Taurianova, ha avuto luogo la cerimonia commemorativa in occasione della ricorrenza del 45° anniversario dell’omicidio dell’appuntato Stefano CONDELLO e il carabiniere Vincenzo CARUSO.

I Carabinieri, nonostante le limitazioni dovute alle vigenti disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica e nel rispetto delle stesse, hanno sentito forte il dovere di ricordare, con un momento di raccoglimento la memoria dei commilitoni che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere. Un ricordo indelebile, un esempio costante nella vita di ogni carabiniere, foriero di indicazioni proprio in questo momento della vita del paese in cui il servizio reso al prossimo è quanto mai sentito.
In tale quadro oggi, alla presenza del Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Col. Marco Guerrini, del Prefetto di Reggio Calabria, l’evento ha riunito le massime autorità militari e civili, i vertici della Magistratura, rappresentanze dell’Arma territoriale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con la sentita partecipazione anche dell’amministrazione comunale. Dapprima si è svolto un breve momento di raccoglimento presso il monumento eretto a Taurianova, nella piazza intitolata ai decorati, carabinieri M.O.V.M. App. Condello e Car. Caruso, trucidati nella strage di Razzà dell’ aprile 1977.

Quindi alla presenza del Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Col. Marco Guerrini, del Prefetto di Reggio Calabria, delle massime autorità militari e civili, dei vertici della Magistratura, rappresentanze dell’Arma territoriale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Amministrazione comunale, la cerimonia si è spostata nella Parrocchia Maria SS. delle Grazie, dove Mons. Francesco Milito, ha presieduto la la celebrazione della Santa Messa, nel corso della quale, nel rammentare il triste episodio in cui persero la vita i militari, ha sottolineato come il servizio svolto dai Carabinieri quotidianamente sia esempio di estremo sacrifico: «Conosco l’impegno che mettete e conosco i pericoli a cui andate incontro, ma siate fiduciosi, non siete soli. Oltre al “sistema”, il Signore è vicino a voi e il Signore non fa differenza se si crede in Lui o no, Lui è accanto a voi che agite con rettitudine».
Quindi il Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi si è rivolto anche ai molti studenti presenti, con l’obiettivo di infondere loro la cultura della legalità: «Le nostre città hanno bisogno di uomini e donne nuove, Taurianova ha questo desiderio di essere nuova già nel suo nome, e mi rivolgo a voi ragazzi nel dirvi di imparare a scuola a rispettarvi, soprattutto quando nelle famiglie non c’è questo atteggiamento. Dovete crescere in armonia con lo Stato e la società affinché tutte le vostre conquiste non siano effimere e l’effimero può avere lo spazio di una cronaca, ma non può avere futuro».

 


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