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09/Apr/24

Convegno Serra Club sul tema dell’anno sociale: “Il cambiamento del linguaggio: l’annuncio e la vocazione”.

Il  Serra Club Oppido Mamertina-Palmi presieduto dalla dott.ssa Lucia Ioculano, ha organizzato un convegno sul tema dell’anno sociale: “Il cambiamento del linguaggio: l’annuncio e la vocazione””.

L’evento si è tenuto sabato pomeriggio  a  Seminara, presso la Basilica Minore-Santuario Madonna dei Poveri.

La dott.ssa Lucia Ioculano, dopo i saluti iniziali, ha presentato il Serra Club, movimento internazionale laicale al servizio della Chiesa  sorto in America, elencando gli scopi principali.

Subito dopo la Ioculano, si è soffermata  sul tema dell’anno sociale, in particolare sull’Annuncio e sulle vocazioni.

A seguire il sindaco di Seminara Giovanni Piccolo, dopo i saluti istituzionali, ha sottolineato l’importanza della cultura che insieme alla religione rappresentano un binomio vincente .

Binomio che da secoli “abita” a Seminara.

Don Domenico Caruso Rettore Basilica Minore- Santuario Madonna dei Poveri, ha relazionato sul tema:

” Testimoniamo insieme la bellezza dell’Amore che ci ha guardati e ci ha rialzati”.

 Don Caruso ha affermato:” Per descrivere la vita della chiesa e dei cristiani ho scelto l’immagine del cammino. Ogni missione ha bisogno di un cammino da percorrere, la vita cristiana è un cammino”.

 Gesù  ha detto :“Io sono la via, la verità e la vita”.

Tutta la vita cristiana  è come un grande pellegrinaggio che coinvolge l’intimo della  persona.

La bellezza della Chiesa sta nel rifiutare il sentirsi già arrivati, oltre a rifiutare l’immobilismo.

 E’ sbagliato anche dire: “abbiamo fatto sempre così”.

Noi ci sentiamo spesso al centro di ogni situazione, e questo  è sbagliato, perché noi siamo al servizio.

La gioia del discepolo è appartenere al Signore.

Tutto viene da Dio, il delirio di autosufficienza, non ha fatto altro che  isolarci.

Noi abbiamo bisogno degli altri, ma soprattutto abbiamo bisogno di Dio.

E’ importanti essere alleati con Dio e non essere forti.

 Dio coinvolge gli esseri umani come popolo, “nessuno si salva da solo”.

L’incontro personale con Gesù unisce le persone in un popolo.

Bisogna camminare insieme come popolo.

Oggi c’è bisogno di riscoprire il sacro, di portare il Vangelo a tutti.

La Chiesa dev’essere significativa ed autorevole e non retorica, per questo l’annuncio del Dio cristiano

dev’ essere scevro da “cosmetici”,  cioè più naturale possibile.

Non è importante solo il linguaggio, ma anche il contenuto.

La fede oggi, ha bisogno di essere risvegliata, rinvigorita ed attualizzata.

E’ importante incontrare i fratelli, i giovani e le famiglie.

Oggi più che mai c’è bisogno di spiritualità, tutti hanno bisogno di essere ascoltati e guidati.

Don Caruso, si è anche soffermato sul Ministero della Consolazione, sottolineando che sarebbe molto importante il Ministero dell’Accoglienza, perché spesso nelle comunità manca la gioia.

Occorre lavorare sinergicamente, per una nuova pastorale e una nuova evangelizzazione.

Molte persone, oggi, hanno ancora bisogno del primo annuncio.

Papa Francesco dice che il nostro annuncio deve iniziare dove noi viviamo.

L’annuncio del Vangelo è vitale, è ossigeno, è importante diffondere la lettura della Bibbia ed è altresì importante anche la religiosità popolare.

L’evangelizzazione ci chiama a lavorare insieme perché “insieme si può”.

Infine don Caruso ha concluso  dicendo:” un discepolo si riconosce dalla testimonianza e alla base di tutto ci dev’essere la preghiera, e dove si prega nascono le vocazioni”.

Mons. Giuseppe Alberti  Vescovo  della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, nonché Cappellano del Club, ha relazionato sul tema :”Il Signore chiama perché ci ama”.

Mons. Alberti, dopo essersi soffermato sull’importanza del Serra Club all’interno della Diocesi, prendendo le mosse da un passo del Vangelo di Marco, letto dal seminarista Filippo Attanà; con la dolcezza che lo contraddistingue, ha affermato:” la parola del Signore è sempre un invocare.

 Lui è sempre in cerca di una relazione.

Le parole nascono dal cuore di qualcuno  è arrivano al cuore di qualcun altro.

Parlare a qualcuno vuol dire prenderlo in considerazione.

Anche le nostre parole hanno una potenza nel bene o nel male.

La bellezza della parola di Dio è che Realizza ciò che dice”.

Mons. Alberti continuando ha sottolineato che, chiamare per nome la persona a cui ci si rivolge è molto importante, perché diventa accoglienza.

La parola è un invito ad un incontro, è ponte di comunicazione.

Quando la parola produce un rifiuto è un “aborto di parola”, ha perso la sua verità.

La Chiesa è il popolo dei chiamati da Dio, il Cristiano è sempre convocato.

Dio Chiama perché ama, il fatto di chiamare è una manifestazione che parte dal cuore.

La chiamata è rivelazione ed è per tutti.

Tutta la scrittura parla di Dio- Amore, e tutta la vita di Gesù è stata a favore degli altri.

Il Dio Cristiano è un Dio trinitario, si manifesta,  rivela la Sua essenza, in sintesi è amore, e la Scrittura è una lunga lettera d’amore di Dio verso l’umanità.

L’amore dona amore e non è mai obbligante, ma libero.

E’ un amore gratuito e unilaterale,  cioè non aspetta che noi rispondiamo.

E’ un dono: amore puro e vero.

Mons. Alberti, ha concluso sottolineando che oggi per sentire la chiamata è importante la preghiera, il discernimento e il dialogo.

Dio chiama perché ama e questo riempie la vita e il cuore.

La chiamata implica il dono e la condivisione.

Infine la dott.ssa Ioculano, ha concluso  l’evento soffermandosi su alcuni punti delle due relazioni: cammino, annuncio, testimonianza, formazione, giovani, vocazione come chiamata e risposta, relazione fra cuori, Dio è amore e l’importanza dell’adorazione Eucaristica a cui i serrani dedicano parte del loro tempo.

La Ioculano ha invitato tutti i presenti ad essere vicini ed amici del loro parroco , dei sacerdoti e dei seminaristi.

Caterina Sorbara

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